DA                 

             LE CENERI DI GRAMSCI                                               

                              

 

"Lo scandalo del contraddirmi, dell'essere

con te e contro di te; con te nel cuore,

in luce, contro te nelle buie viscere;

 

del mio paterno stato traditore

- nel pensiero, in un'ombra di azione -

mi so ad esso attaccato nel calore

 

degli istinti, dell'estetica passione;

attratto da una vita proletaria

a te anteriore, e' per me religione

 

la sua allegria, non la millenaria

sua lotta: la sua natura, non la sua

coscienza; e' la forza originaria

 

dell'uomo, che nell'atto s'e' perduta,

a darle l'ebbrezza della nostalgia,

una luce poetica: ed altro piu'

 

io non so dirne, che non sia

giusto ma non sincero, astratto

              amore, non accorante simpatia.."